Gli orizzonti culturali di Lesina vanno rintracciati a ritroso nel tempo.
Numerosi sono i ritrovamenti di strumenti litici come raschiatoi, grattatoi, lame a ritocco marginale, che si possono catalogare come appartenenti al Neolitico Antico (Età della Pietra Levigata). Un impulso alla ricerca venne dato da Raffaele Centonza, secondo il quale il Comprensorio Lagunare di Lesina è da ritenersi area espressamente neolitica, e che, quindi, vide gli uomini della preistoria esercitare l'agricoltura, l'allevamento, la pesca e la caccia (1).
Le località interessate dai ritrovamenti sono le stesse sulle quali il Centonza sviluppò le sue ricerche, e non è strano che, ancora oggi, molte conclusioni investigative su facies (manufatti preistorici) ricalchino le sue stesse osservazioni fatte a cavallo tra il 1872 e il 1880.
Degni di nota sono anche le testimonianze catalogabili come appartenenti all'Età del Rame, che attualmente sono custodite in vari musei italiani quali il Museo Pigorini di Roma, il Museo Nazionale di Napoli, il Museo di Artiglieria di Torino e nelle immediate vicinanze il Museo Comunale di Lucera.
L'Età del Bronzo a Lesina è rappresentata da numerosi reperti vascolari provenienti principalmente dall'isola di San Clemente situata nel Lago.
Cuspidi in bronzo (punte di lance o di frecce), appartenenti al Bronzo Finale (XI sec. a.C.) sono stati ritrovati in diverse zone della cittadina, in particolare nella contrada Limitoni.
Non mancano inoltre ritrovamenti vascolari riferibili all'Età del Ferro, caratterizzati da una civiltà costituita da villaggi stabili e da un ritorno all'agricoltura.
Le principali stazioni preistoriche di Lesina sono Cammarata, Fischino e Pontone. Molti altri luoghi sono oggetto di interessanti rinvenimenti a tutt'oggi, basti considerare la riva destra del basso Fortore e l'Istmo-Bosco-Isola (TOMBOLO).
- Cammarata
Località situata a levante del cimitero. E' poco distante l'abitato. Il Nicolucci ed il Centonza ritrovarono, tra i campi coltivati, moltissime selci e manufatti preistorici.
Essi vi trovarono ruderi di capanne preistoriche. Lo stesso interesse fu coltivato dal Magg. Angelucci che scese nel meridione per una indagine archeologica sul lago di Salpi.
Scavato il suolo in diversi punti, apparvero fondi circolari di capanne entro i quali vi erano frammenti e manufatti, oltre ad una grande quantità di selci.
- Fischino
Si notarono le solite macchie nerastre, nella cavità delle quali vennero raccolte selci e frammenti di stoviglie.
- Pontone
Da frammenti vascolari e selci ritrovate, si può concludere che anche in detta contrada dovettero esistere capanne preistoriche.
Oltre a queste note località, è rilevante il fatto che lungo il basso Fortore ed in località vicinissime a Lesina, come contrada Colonnella e Tratturo dei Greci, oltre che in gran parte del litorale lagunare verso la località Zannella, sono stati rinvenuti una grande quantità di manufatti e selci preistoriche che vanno dal Musteriano fino all'Eneolitico.
Altra località straordinaria per il suo sito preistorico, presso l'Ansa della Rivolta, nonché per la sua importanza religiosa Benedettina e Cistercense nel periodo 1200-1700 è Ripalta. Di essa ci occuperemo nei riscontri culturali, religiosi ed artistici risalenti alle maestranze federiciane finalizzate al gotico delle cattedrali.
(1) Nicola Lidio Savino. Lesina - Contributi per una indagine preistorica Raffaele Centonza e la paleontologia. Tip. Reme-Graf Foggia 1991;
A cura di Francesco Giornetta - Anno 2000
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