Dissesto Idrogeologico Marina di Lesina

Ordinanza d'interdizione accesso e permanenza zona "A" Marina di Lesina - n. 85 del 09/12/2011

Ordinanza 85 - 09/12/2011

Piantina Zona "A" * Si segnala che per mero errore materiale nell'inserimento è stato pubblicato fino alle ore 10.30 del 10/12/2011 elenco incompleto dei condomini ricadenti nella c.d.   zona "A".

Interdizione del traffico veicolare nella zona "A" e istituzione osservatorio tecnico permanente comunale.

Ordinanza n. 38 06/06/2012

CONFERIMENTO INCARICO PER STUDIO GEOLOGICO RELATIVO AL PROGETTO DI AMPLIAMENTO DEL CIMITERO COMUNALE.

IL RESPONSABILE DEL SETTORE URBANISTICA
 
-         Visto ed applicato l’art. 107 comma 3 del D.Lgs. 18/08/2000, nr. 267;
-         Visto il Decreto Sindacale di nomina dei Responsabili di Settore;
-         Visto il regolamento comunale sui contratti;
 
RENDE NOTO
 
in esecuzione della delibera di G.C. nr. 289/06, si intende acquisire la disponibilità di professionisti per il conferimento di incarichi di consulenza individuati come segue:
 
 

 

NR.
OPERA PUBBLICA
PRESTAZIONE RICHIESTA
TEMPO DELLA PRESTAZIONE
IMPORTO STIMATO PRESTAZIONE
1
“Ampliamento Cimitero Comunale”
Studio Geologico
(Consulenza)
20 gg.
€ 5.000,00
(oltre IVA e contributi previdenziali)

 

 
1.      PROCEDURA DI AFFIDAMENTO: l’Amministrazione Comunale procederà al conferimento degli incarichi consulenziali nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, con riferimento agli elementi appresso indicati:
a)      numero studi geologici, affidati, svolti e conclusi negli ultimi cinque anni;
b)      percentuale di riduzione del tempo della prestazione.
 
2.      TERMINE, INDIRIZZO DI RICEZIONE, DELLE DOMANDE:
2.1 termine perentorio (pena l’esclusione) di ricezione delle domande: ore 12,00 del 09/11/2006;
2.2 indirizzo: Comune di Lesina - p.zza Aldo Moro - 71010 LESINA;
 
3.      SOGGETTI AMMESSI: sono ammessi alla procedura i liberi professionisti singoli o associati, le società di professionisti, le società di ingegneria, i raggruppamenti temporanei, abilitati ad espletare i servizi di cui al presente avviso;
 
4.      DOCUMENTAZIONE:                                                            
I partecipanti alla selezione devono presentare:
4.1 Domanda di partecipazione, con l’indicazione dei dati anagrafici, dell’indirizzo del proprio studio professionale, del numero di iscrizione all’Albo professionale;
4.2 Curriculum professionale, redatto sotto forma di autocertificazione, con allegata fotocopia del documento di identità, con l’indicazione degli incarichi relativi a studi geologici affidati, svolti e conclusi negli ultimi cinque anni individuando committente, oggetto dello studio geologico, data di affidamento e conclusione del servizio;
4.3 Offerta della percentuale di riduzione del tempo della prestazione;
 
5. ALTRE INFORMAZIONI:
5.1 la documentazione di cui al punto 4 dovrà essere racchiusa in una busta controfirmata sui lembi di chiusura, sull’esterno della quale dovrà essere riportata la dicitura “CONFERIMENTO INCARICO PER STUDIO GEOLOGICO RELATIVO AL PROGETTO DI AMPLIAMNETO DEL CIMITERO COMUNALE”;
5.2 l’Amministrazione di riserva la facoltà di effettuare controlli relativamente alle dichiarazioni contenute nei curriculum;
5.3 l’Amministrazione di riserva la facoltà di revocare in qualsiasi momento il presente avviso.
 
Il presente avviso viene pubblicato all'albo pretorio del Comune di Lesina e sul sito internet del Comune di Lesina a partire dal giorno 26/10/2006 fino al giorno 09/11/2006.
 
Lesina lì 26/10/2006
 
 
                                                                            
IL Responsabile del Settore Urbanistica
                                                                                    Ing. Raffaele BRAMANTE



Pubblicato in data : 26/10/2006 08:00:00


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Programma degli interventi per la riduzione del rischio nell'abitato di Lesina Marina

PREMESSA

Il Comitato Tecnico Scientifico di cui all’OPCM n. 3920 del 28.01.2011, nominato con Decreto Commissariale n. 34 del 2.04.2011, e integrato con Decreto N. 36 del 10.05.2011, ha messo a punto una proposta di programma di interventi per la riduzione del rischio da sinkhole nell’abitato di Lesina Marina da sottoporre alla valutazione del Commissario Delegato.
In questo documento sono descritti in modo essenziale i diversi interventi previsti. Più precisamente in questo paragrafo introduttivo sono fornite alcune definizioni e si descrivono in modo sintetico i caratteri essenziali degli interventi proposti. Nel secondo paragrafo si riporta l’elenco degli interventi e nel terzo si forniscono alcuni dettagli sulla natura delle azioni previste.

A -Definizione dei fattori concorrenti al Rischio:
1. pericolosità:
natura, intensità e frequenza del fenomeno, in questo caso rappresentato dalla azione accidentale eccezionale costituita dalla formazione di sinkhole;
2. vulnerabilità:
capacità dei beni di resistere al fenomeno, espressa come percentuale di danno;
3. esposizione:
natura, qualità e quantità dei beni esposti.

B- Obiettivo:
Mitigazione del rischio sino a farlo rientrare nei limiti normalmente compatibili con la esposizione (natura, qualità e quantità dei beni)

C- Strategia :
Programmazione ed attuazione di provvedimenti articolati in relazione alle finalità fondamentali, che sono le seguenti:
C1 riduzione della probabilità di occorrenza del fenomeno di formazione delle sinkhole (provvedimenti sul territorio) e/o aumento della capacità di previsione del medesimo (prevenzione) con conseguente limitazione del danno;
C2 aumento della capacità di resistere degli edifici al fenomeno che dovesse comunque verificarsi, con specifica differenziazione di tale capacità ai diversi stati limite: ultimo, di danno, di salvaguardia della vita umana (provvedimenti sugli edifici).

D- Natura dei provvedimenti :
I conseguenti provvedimenti , riconducibili alle suddette due finalità C1 e C2 posso così distinguersi in:
D1 valutazioni e progettazioni;
D2 interventi propriamente detti: lavori;
D3 manutenzioni e monitoraggi permanenti;
D4 organizzazione strutturale per la gestione delle situazioni di emergenza.

ELENCO DEGLI INTERVENTI

 

N. Titolo Tipo Costo Ente attuatore
1 struttura tecnica di supporto amministrativo 700.000 CD
2 modello geologico di livello 1 studio - AdB Puglia
3 modello idrogeologico di livello1 studio - AdB Puglia
4 analisi di vulnerabilità degli edifici studio 1.800.000 CD
5 classificazione edifici studio 100.000 CD
6 modello di drenaggio urbano studio - AdB Puglia
7 completamento sistema di drenaggio urbano intervento 1.500.000 Comune Lesina
8 modello idrogeologico di livello2 studio - AdB Puglia
9 impermeabilizzazione canale intervento 11.000.000 Regione Puglia
10 interventi di bonifica intervento 500.000 Comune Lesina
11 rete di monitoraggio acque superficiali monitoraggio - Centro Funzionale
12 integrazione del monitoraggio del sottosuolo monitoraggio 500.000 AdB Puglia
13 consolidamento degli edifici vulnerabili intervento da definire Comune Lesina
14 revisione del piano di emergenza studio - Comune Lesina
15 istituzione e regolamentazione presidio territoriale amministrativo 50.000 CD
16 informazione alla popolazione amministrativo 100.000 Comune di Lesina
TOTALE 16.250.000*
Nota 1. Gli importi sono in euro e stimati al netto di IVA
* Nota 2. Oltre la cifra indicata vanno considerati anche gli oneri per azione 13

 


I suddetti interventi risultano afferenti alla strategia (C) ed alla diversa natura dei provvedimenti (D) come segue:
Provvedimenti 2-3-6-8:
D1: valutazioni e progettazioni mirate a
C1: riduzione della probabilità di occorrenza del fenomeno;
Provvedimenti 4-5:
D1: valutazioni e progettazioni mirate a
C2: aumento della capacità di resistere degli edifici.
Provvedimenti 7-9-10:
D2: interventi propriamente detti (lavori) mirati a
C1: riduzione della probabilità di occorrenza del fenomeno;
Provvedimento 13
D2: interventi propriamente detti (lavori) mirati a
C2: aumento della capacità di resistere degli edifici;
Provvedimento 1-11-12:
D3: manutenzioni e monitoraggi mirati a
C1: aumento della capacità di prevenzione del danno ;
Provvedimenti 1-14-15-16:
D4: organizzazione strutturale della prevenzione permanente e della gestione delle situazioni di emergenza, mirata a;
C1: limitazione del danno attraverso la previsione dell’evento e la gestione dell’emergenza.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI

1. IDENTIFICAZIONE STRUTTURA TECNICA DI SUPPORTO
Il Commissario Delegato identifica come struttura tecnica di supporto per le attività di propria competenza l’Autorità di Bacino della Puglia con il compito di svolgere:
- le attività di cui ai punti 2, 3, 6, 8, 12 del Piano generale degli interventi
- il coordinamento, la supervisione tecnica di tutte le attività di studio, indagine e di monitoraggio, assumendone la piena responsabilità;
- lo sviluppo di uno studio di tipo ambientale finalizzato a inquadrare le problematiche che interessano il territorio di Lesina Marina in un quadro più organico di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale rappresentato dal lago di Lesina e dal comprensorio nel quale si colloca;
- la supervisione di tutti gli interventi di sistemazione idrogeologica riguardanti: i) la messa in sicurezza dell’area di cui trattasi, ii) la sconnessione idraulica tra il canale Acquarotta e la zona antropizzata di Lesina Marina, iii) la difesa di agglomerati o di singoli edifici, iiii) la regimazione delle acque piovane all’interno dell’area abitata, con particolare riferimento alla raccolta, al collettamento e allo smaltimento delle acque che cadono su superfici impermeabilizzate
- il monitoraggio dell’efficacia degli interventi strutturali realizzati e che saranno realizzati;
- la valutazione tecnica dei nuovi progetti di intervento non strutturale;
- la definizione di idonei sistemi di early warning;
- la partecipazione all’organizzazione e al coordinamento del Presidio Territoriale;
- la stretta collaborazione con i Centri di Competenza del DNPC di cui alla Direttiva PCM 27/02/2004, nonchè l’acquisizione e l’analisi di tutta la documentazione da essi prodotta;
- ogni altra iniziativa di tipo tecnico scientifico richiesta dal Commissario Delegato.
Per lo svolgimento delle proprie attività l’AdB agirà in stretto raccordo con il Comitato Tecnico Scientifico di cui all’OPCM 3920/2011, e potrà avvalersi della collaborazione dei Centri di Competenza, prima ricordati, nonché di altre strutture scientifiche di comprovata competenza, operanti nella Regione Puglia.
Per lo svolgimento delle attività previste per l’AdB sono necessari almeno 5 tecnici a tempo determinato per un periodo di almeno 18 mesi e un finanziamento straordinario di 700.000 euro.

2. MODELLO GEOLOGICO DI LIVELLO 1
L’AdB Puglia, sulla base delle informazioni disponibili, acquisite attraverso gli studi e le indagini effettuate dalla stessa AdB e da altri soggetti, produce una mappatura delle aree caratterizzate da una diversa propensione al rischio di sinkhole (zonazione).
La zonazione avverrà considerando parametri di natura geologica ed idraulica con criteri analoghi a quelli in fase di utilizzazione da parte dell’AdB. Il risultato atteso è una mappa che divida il territorio in classi di diversa propensione da assoggettare a diverse eventuali limitazioni d’uso.
Gli oneri di questa attività sono compresi tra quelli indicati al punto 1.
Questa attività è già stata sviluppata.

3. MODELLO IDROGEOLOGICO DI LIVELLO1
L’AdB della Puglia, sulla base dei dati esistenti, identifica le linee di flusso della corrente nelle diverse stagioni e in funzione delle maree, in particolare evidenziando le oscillazioni dei livelli di falda che si riscontrano nelle diverse zone.
Il risultato atteso è costituito da una serie di carte tematiche che identifichino le principali direttrici di flusso in diversi periodi, le zone maggiormente soggette alle variazioni piezometriche indotte dalle maree, le aree di alimentazione concentrata per effetto dell’impermeabilizzazione antropica.
Gli oneri di questa attività sono compresi tra quelli indicati al punto 1.
Questa attività è già stata sviluppata.

4. ANALISI DI VULNERABILITÀ DEGLI EDIFICI
Per gli edifici di Lesina Marina deve essere sviluppata un’analisi di vulnerabilità connessa ad un fenomeno di sinkhole.
L’analisi dovrà essere sviluppata in due fasi.
L’indagine di fase 1 è di tipo speditivo, e consiste in un’analisi di affidabilità, da effettuarsi ai sensi di quanto indicato dal prof. Vitone nella sua relazione “Linee guida per la valutazione di affidabilità delle strutture degli edifici”, per verificare se l’edificio analizzato possieda una sua “capacità di sopravvivenza per un periodo di tempo limitato alla durata dell’evacuazione” dopo l’eventuale apertura di una sinkhole che interessi le fondazioni dell’edificio.
La validità di tale indagine è riferita ad un breve periodo d’uso degli edifici, in quanto essa è basata su un livello di conoscenza ridotto, per la necessità di portarla a termine in tempi brevi.
Tale indagine consente tuttavia anche di acquisire elementi utili per lo sviluppo della fase 2, ed in particolare per individuare quali sono gli aspetti che richiedono maggiori approfondimenti e cioè quali rilievi e misure è necessario effettuare per poter sviluppare l’indagine di fase 2.
L’indagine di fase 2 dovrà riguardare la realizzazione, per ciascun edificio, di rilievi e misure e la realizzazione di idonei modelli di simulazione capaci di identificare le caratteristiche geomeccaniche dei terreni posti al di sotto dell’edificio e di simulare l’effettivo comportamento dell’edificio in riposta ad eventuali sollecitazioni straordinarie.
A differenza dell’indagine di fase 1, le valutazioni di fase 2 dovranno essere dotate di affidabilità adeguata ad una durata del tempo di riferimento non limitata al breve periodo, e pertanto dovranno essere basate, secondo Norma, su un adeguato livello di conoscenza, da conseguirsi con le indagini estese di fase 2.
Tali indagini di fase 2 andranno sviluppate secondo specifiche Linee guida. L’indagine di fase 2 potrà riguardare solo una parte degli edifici di Lesina Marina, selezionati sulla base delle risultanze della fase 1.
Sarà compito del Commissario Delegato identificare il soggetto o i soggetti che dovranno realizzare le indagini di fase 1, nonché il soggetto o i soggetti che dovranno sostenerne l’onere finanziario.
I costi previsti per le indagini di fase 1 possono essere ipotizzati pari a 800.000 euro
Le indagini di fase 2 dovranno essere svolte con le modalità che saranno definite in apposite Linee guida.
Le linee guida di fase 2 dovranno rappresentare una integrazione di quelle di fase 1 ed essere elaborate dal Comitato Tecnico Scientifico anche in collaborazione con le professionalità tecniche locali.
Le linee guida di fase 2 e le corrispondenti valutazioni conterranno anche indicazioni progettuali su tipologia e costi di eventuali interventi la cui necessità dovesse emergere dalle suddette valutazioni.
Le indagini di campo, propedeutiche alla fase 2, dovranno essere effettuate con la supervisione dell’Autorità di Bacino.
I costi previsti per le indagini di fase 2 ammontano a circa 1 milione di euro nell’ipotesi che esse riguardino circa 70-80 edifici. Sarà ancora compito del Commissario Delegato identificare il soggetto o i soggetti che dovranno realizzare le indagini di fase 2, nonché il soggetto o i soggetti che dovranno sostenerne l’onere finanziario.
Per ognuno degli edifici indagati in fase 1 o in fase 2 sarà predisposto un fascicolo che contenga tutte le caratteristiche strutturali e le informazioni utili.
Tutte queste attività dovranno essere effettuate con la supervisione di un coordinatore unico, particolarmente esperto in problemi strutturali e geotecnici, individuato dal soggetto attuatore di questa misura.

5. CLASSIFICAZIONE DEGLI EDIFICI
Sulla base dei risultati di cui al punto 4 si procederà ad una classificazione degli edifici in merito alla loro vulnerabilità. In particolare dovranno essere identificati gli eventuali edifici che non possono essere in nessun caso agibili e sono quindi destinati alla demolizione, gli edifici che possono essere agibili senza nessun particolare intervento di salvaguardia, gli edifici che richiedono limitate modifiche strutturali e/o opere di salvaguardia per poter diventare pienamente agibili. In questo caso dovranno essere indicate con adeguato dettaglio la tipologia di interventi che è necessario realizzare e i relativi costi. Questa attività deve essere coordinata dallo stesso soggetto di cui al punto 4.
Gli oneri per questa attività ammontano a 100.000 euro.

6. MODELLO DI DRENAGGIO URBANO
Attraverso un’analisi di campo ed utilizzando modelli digitali del terreno dovrà essere ricostruito l’andamento dei deflussi superficiali all’interno del Centro abitato di Lesina Marina, identificando i percorsi delle acque di grondaia delle coperture, i drenaggi delle aree impermeabilizzate (parcheggi, piazzali, aree private ad uso vario, ecc.), il sistema di drenaggio del reticolo stradale principale e secondario. Ciascun percorso dovrà essere sviluppato fino al recapito finale (rete fognaria, infiltrazione incontrollata nel terreno, abbandono della zona di interesse, ecc.). Particolare attenzione dovrà essere posta nella relazione degli scambi di deflusso superficiale tra l’area di interesse e le zone contermini. Dovranno essere individuate le zone di accumulo delle acque meteoriche e dovrà essere valutata la loro persistenza.
Dovrà essere stimato, attraverso un’adeguata indagine idrologica, l’andamento spaziale e temporale dei deflussi che si infiltrano nel sottosuolo.
Gli oneri di questa attività sono compresi tra quelli indicati al punto 1.
Questa attività è già stata svolta parzialmente.

7. COMPLETAMENTO SISTEMA DI DRENAGGIO URBANO
Sulla base dei risultati di cui al punto precedente deve essere completato il sistema di drenaggio urbano con particolare riferimento all’eliminazione di punti di ponding e al collettamento delle acque delle coperture e delle pavimentazioni dei singoli edifici e delle relative pertinenze.
Il progettista dovrà certificare l’effetto atteso delle opere previste e delineare in modo minuzioso l’andamento dei deflussi superficiali in assenza di intervento e dopo l’intervento.
Il costo di questo intervento può essere stimato in circa 1,5 milioni di euro.

8. MODELLO IDROGEOLOGICO DI SECONDA FASE
Lo scopo principale del modello è quello di simulare gli effetti prodotti da opere di sconnessione idraulica tra canale e centro abitato. In particolare il modello dovrà valutare ex ante gli effetti sul livello piezometrico, la creazione di eventuali percorsi alternativi derivanti da una alterazione della falda, gli aspetti qualitativi e in particolare l’aggressività dei flussi idrici nei confronti dei gessi.
L’obiettivo è quello di capire se l’ipotesi di realizzare l’impermeabilizzazione del canale Acquarotta è utile per ridurre il rischio di sinkhole e se può produrre effetti secondari potenzialmente dannosi. La barriera rappresentata dall’impermeabilizzazione del canale provocherà, infatti, una generalizzata risalita della falda e un suo verosimile orientamento in direzione mare. Occorre prevedere l’andamento quantitativo del fenomeno e gli effetti che ne deriveranno, valutando anche ipotesi alternative come quella di creare condizioni al contorno stabili attraverso la realizzazione di opportune opere idrauliche.
Gli oneri di questa attività sono compresi tra quelli indicati al punto 1.

9. IMPERMEABILIZZAZIONE CANALE ACQUAROTTA
Utilizzando i risultati di cui al punto 8 si dovrà eventualmente realizzare una completa impermeabilizzazione del canale Acquarotta o attraverso il rifacimento del canale in cemento con adeguate opere di impermeabilizzazione o attraverso la realizzazione di palancole metalliche infisse a profondità adeguata ad annullare i flussi da e verso il canale. Il tratto interessato è lungo circa 1,5 Km. Il progetto deve valutare anche eventuali soluzioni alternative come la chiusura del canale e l’apertura di una nuova bocca di collegamento tra la laguna e il mare, soprattutto alla luce degli studi di carattere ambientale di cui al punto 1.
In ogni caso dovrà essere puntualmente valutato l’effetto che a medio e a lungo termine la sconnessione proposta potrà avere sull’andamento della falda, valutando, ove ritenuto necessario, l’opportunità di realizzare ulteriori opere complementari finalizzate alla stabilizzazione del livello di falda.
La scelta della soluzione più idonea andrà fatta sulla base di un accurato progetto preliminare che analizzi sulla base di accurate indagini propedeutiche la soluzione ottimale definendo con maggiore precisione il costo dell’intervento che solo in prima approssimazione può essere posto pari a 10 milioni di euro.

10. INTERVENTI DI BONIFICA
Deve essere valutata l’opportunità di proseguire, per tratti limitati, gli attuali interventi di bonifica che hanno interessato la sponda in sinistra del canale. Lo scopo è quello di migliorare l’efficienza delle opere fin qui realizzate e di ridurre in tali aree la circolazione idrica indotta dalle maree e comunque dal variare del livello idrico nel canale. In particolare andrebbero infittite le iniezioni nei tratti dove gli effetti del diaframma sulla cadente piezometrica sono meno rilevanti e andrebbe sigillato, in direzione trasversale alla direzione del canale Acquarotta, il tratto sul quale si è già intervenuti, evitando che il diaframma possa nel tempo venire aggirato.
Il costo previsto ammonta a circa 500.000 euro.

11. RETE DI MONITORAGGIO ACQUE SUPERFICIALI
Esiste e funziona una rete di monitoraggio delle piogge e delle acque superficiali con la misura dei livelli idrici nel canale e in particolare in prossimità delle due estremità (mare, laguna).
Tale rete appare sufficiente per la conoscenza delle principali forzanti idrologiche ed idrauliche. È, quindi da prevedere solo la manutenzione della rete che potrebbe essere a carico del Centro Funzionale di Bari.

12. INTEGRAZIONE DEL MONITORAGGIO DEL SOTTOSUOLO
È necessario sviluppare una nuova campagna di indagini attraverso la realizzazione di nuove perforazioni che interessino le zone finora meno indagate, ma anche alcune delle zone già indagate per cogliere le eventuali variazioni che nel periodo trascorso sono intervenute.
Le indagini potranno essere integrate con il ricorso a tecnologie di misura indiretta, da sperimentare e da validare attraverso il confronto con le indagini già effettuate. Tale tipologia di indagine rientra in un progetto più complessivo di interventi e di studi che i Centri di Competenza della Protezione Civile Nazionale stanno mettendo a punto. Tale progetto potrà essere inserito in una successiva rimodulazione del presente piano con i costi eventualmente connessi.
 

14. CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI VULNERABILI
Sulla base delle indagini di cui ai punti 4 e 5 si procederà alla messa in sicurezza degli edifici che richiedono limitate modifiche strutturali e/o opere di salvaguardia per poter diventare pienamente agibili. Il costo di questo intervento non può essere stimato in questa fase.

14. REVISIONE DEL PIANO DI EMERGENZA
Questa attività è stata già svolta dal Comune di Lesina che ha predisposto un piano stralcio relativo alla zona marina. Sono necessarie solo limitate integrazioni.

15. ISTITUZIONE E REGOLAMENTAZIONE DEL PRESIDIO TERRITORIALE
Con modalità analoghe a quelle poste in essere nell’estate del 2010 dovrà essere attivato anche per l’estate 2011 un Presidio Territoriale, che veda la partecipazione di diversi Enti Territoriali. Il coordinamento del Presidio sarà svolto dal Comune di Lesina.
Il costo per il funzionamento del Presidio per un periodo di tre mesi può essere stimato in 50.000 euro, comprensivi delle indennità di vario tipo da corrispondere al personale coinvolto.

16. INFORMAZIONE ALLA POPOLAZIONE
È necessario procedere ad una puntuale informazione della popolazione attraverso una idonea cartellonistica e una efficace delimitazione delle zone interdette. Potrebbe risultare molto utile la predisposizione di un opuscolo illustrativo che spieghi in modo chiaro e oggettivo le problematiche del territorio. Il costo complessivo può essere stimato in circa 100.000 euro

18 luglio 2011

 Il Comitato Tecnico Scientifico (OPCM 3920/2011)
 

Prof ing. Pasquale Versace (presidente)
Dott. Michela De Salvia
Dott. Francesco Leone
Dott. Alessandro Reina
Prof. ing. Amedeo Vitone


Programma degli interventi per la riduzione del rischio nell’abitato di Lesina Marina (.pdf)

Avviso di avvio del procedimento per ordinanza di interdizione ai fabbricati ed alle aree ricomprese nella Zona A di Marina di Lesina

Premesso che
il centro abitato di Marina di Lesina è stato perimetrato dall’Autorità di Bacino della Puglia con Delibera del Comitato Istituzionale nr. 226 del 29/06/2006 quale area soggetta a dissesto idrogeologico (P.G.3 – Pericolosità geomorfologica molto elevata);

con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31 ottobre 2008 è stato dichiarato lo stato di emergenza in relazione ai gravi dissesti idrogeologici che interessano il territorio di Marina di Lesina;

in data 30/03/2009 è stata emanata l’O.P.C.M. nr. 3750 “Disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare i danni conseguenti ai gravi dissesti idrogeologici che interessano il territorio di Marina di Lesina”, che ha nominato Commissario Delegato, il Prefetto di Foggia;

l'O.P.C.M. n.3920 del 28.01.2011 all'art.12, novellando la precedente O.P.C.M. n.3750/09, ha istituito il "Comitato Tecnico Scientifico" quale organo tecnico con conpiti di attività istruttoria a carattere tecinco scientifico a supporto dell'azione del Commissario Delegato - Prefetto di Foggia;

il predetto Comitato Tecnico Scientifico ha predisposto una RELAZIONE Di SINTESI che prevede la divisione del territorio di Marina di Lesina in due zone distinte per il grado di pericolosità:

  • - Zona A, che delimita i territori nei quali è presente almeno uno dei due fattori di rischio ritenuti maggiormente pericolosi costitutiti: I) dalla presenza di gessi ad una quota superiore al livello minimo di falda rappresentato dal piano passante per il fondo del Canale Aquarotta; II) dalla presenza di oscillazioni medie di falda superiore a 6,5 cm;
     
  • - Zona B, che comprende la restante parte del terriotrio di Lesina Marina, sulla quale sono presenti alcuni degli altri fattori di rischio che appaiono meno rilevanti ai fini della pericolosità, ad eccezione di piccole aree sulle quali non è presente alcuno dei fattori di rischio fin qui considerati ma che si è ritenuto inopportuno differenziare dal resto della zona B;

Rilevato, inoltre, che in detta Relazione di Sintesi si giunge a proporre al Commissario Delegato che: a) L'accesso alla zona A debba essere interdetto; b) gli edifici compresi nella zona A non possano essere considerati agibili; tutto cio nella considerazione del rischio al quale sarebbe esposta la popolazione nella Zona A;


Dato atto che il Commissario Delegato - Prefetto di Foggia preso atto delle sopra esposte indicazioni fornite dal Comitato Tecnico Scientifico ha sottoposto al Sindaco la necessità di adottare provvedimenti contingibili ed urgenti per la tutela della pubblica e priva incolumità (ex artt. 50 e 54 D.Lgs. n.267/2000) e secondo le modalità previste nella relazione di sintesi;
 

Dato atto, altresì, che nella riunione dello scorso 1° agosto 2011, il Commissario Delegato -Prefetto di Foggia ha ritenuto opportuno di accogliere la richiesta del Sindaco di Lesina tesa ad una preliminare attività di partecipazione procedimentale rivolta ai cittadini sia in considerazione dell'entità degli adottandi provvedimenti sulla sfera dei destinatari sia in considerazione della necessaria azione di preavviso alla popolazione interessata e copiosamente presente nella Località marina specie nel perido estivo;
 

In relazione quindi ai procedimenti amministrativi avviati, per l’adozione di provvedimenti atti ad interdire l'accesso nell'area ed ai fabbricati della Zona A di Marina di Lesina come individuata dal Comitato Tecnico Scientifico nella Relazione di Sintesi del 24.06.2011 e richiesta dal Commissario Delegato;
si comunica ai sensi degli artt. 7 e ss. della legge 241/90:
che il Comune di Lesina è l’Amministrazione competente alla gestione del presente procedimento;
che l’oggetto del procedimento promosso è l’interdizione all'accesso nell'area ed ai fabbricati della Zona A di Marina di Lesina come individuata dal Comitato Tecnico Scientifico nella Relazione di Sintesi del 24.06.2011;
 

L’ufficio di riferimento per la gestione del procedimento amministrativo è il III° Settore con sede in Lesina, Piazza Aldo Moro, 1 tel. 0882990743 - 0882707443 fax: 707495 e-mail:
il responsabile del procedimento è l’Ing. Raffaele Bramante
il procedimento si concluderà entro quindici giorni dalla ricezione della presente comunicazione.
I soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti e quelli che per legge devono intervenirvi hanno diritto di prendere visione degli atti del procedimento presso l’ufficio tecnico del Comune di Lesina dalle ore 9,00 alle ore 12,00 di tutti i giorni feriali e dalle ore 16,00 alle ore 18,00 nelle giornate di Martedì e Giovedì.
 

I soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti e quelli che per legge devono intervenirvi hanno diritto di presentare memorie scritte e documenti che l’ente competente ha l’obbligo di valutare ove siano pertinenti all’oggetto del procedimento.
In considerazione del numero davvero copioso di cittadini destinatari del presente avviso la comunicazione verrà effettuata individualmente nei confronti degli amministratori condominiali e ne verrà data informazione anche attraverso l’affissione di avvisi nelle piazze, nelle vie di Marina di Lesina, del centro abitato di Lesina e sul sito istituzionale dell’ente.
 

 

ELENCO CONDOMINI INTERESSATI DAL PROCEDIMENTO RICADENTI NELLA ZONA A MAGGIORE PERICOLOSITA’.

LOTTO 32 VILLA NICOLE
LOTTO 53 VILLA ROSSANA
LOTTO 54 VILLA LILIANA
LOTTO 55 VILLA LUCIA
LOTTO 56 VILLA ODETTE
LOTTO 57 VILLA ROBERTA
LOTTO 58 VILLA VITTORIA
LOTTO 59 VILLA TINA
LOTTO 60 VILLA EVA
LOTTO 61VILLA GIORGIA
LOTTO 62 VILLA ORNELLA
LOTTO 63 VILLA LUISA
LOTTO 64 VILLA ITALIA
LOTTO 65 VILLA ELVIRA
LOTTO 66 VILLA GISELLE
LOTTO 67 VILLA RAFFAELLA
LOTTO 68 VILLA ELSA
LOTTO 70 VILLA TINA
LOTTO 71 RESIDENCE DELLA BAIA
LOTTO 72 VILLA LUCIA 2
LOTTO 73 VILLA MARIANGELA
LOTTO 74 VILLA MARISA
LOTTO 75 VILLA MARTA
LOTTO 76 VILLA BIANCA
LOTTO 82 VILLA LISA
LOTTO 83 RESIDENCE LAGOMARE
LOTTO 94 RESIDENCE PATRIZIA
LOTTO 95 RESIDENCE SATURNO
LOTTO 98 VILLA PAOLA
LOTTO 99 VILLA GRAZIELLA
LOTTO 113 RESIDENCE LA PINETA
LOTTO 119 RESIDENCE QUADRIFOGLIO
LOTTO 121 CENTRO EUROPA
LOTTO 151 VILLA ANGELA
LOTTO 152 VILLA NINA
LOTTO 156 RESIDENCE DEI PINI
LOTTO 160 RESIDENCE FIORITA
LOTTO 161 RESIDENCE EDIL DEA
LOTTO 166 RESIDENCE MARE VERDE
LOTTO 167 RESIDENCE LE DUNE
LOTTO 168 RESIDENCE SABBIE D’ORO
 

IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Ing. Raffaele BRAMANTE

CONFERIMENTO INCARICO PER STUDIO GEOLOGICO RELATIVO ALLA DEPERIMETRAZIONE DAL PAI-AP DEL CENTRO URBANO DI LESINA.

IL RESPONSABILE DEL SETTORE URBANISTICA
 

-         Visto ed applicato l’art. 107 comma 3 del D.Lgs. 18/08/2000, nr. 267;

-         Visto il Decreto Sindacale di nomina dei Responsabili di Settore;

-         Visto il regolamento comunale sui contratti;

 
RENDE NOTO
 

in esecuzione della delibera di G.C. nr. 287/06, si intende acquisire la disponibilità di professionisti per il conferimento di incarichi di consulenza individuati come segue:

 
 
NR.
OPERA PUBBLICA
PRESTAZIONE RICHIESTA
TEMPO DELLA PRESTAZIONE
IMPORTO STIMATO PRESTAZIONE
1

“Studio Geologico per la deperimetrazione PAI-AP del centro urbano di Lesina ”

Studio Geologico
(Consulenza)
40 gg.
€ 7.000,00

(oltre IVA e contributi previdenziali)

 

1.      PROCEDURA DI AFFIDAMENTO: l’Amministrazione Comunale procederà al conferimento degli incarichi consulenziali nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, con riferimento agli elementi appresso indicati:

a)      numero studi geologici, affidati, svolti e conclusi negli ultimi cinque anni;

b)      percentuale di riduzione del tempo della prestazione.

 

2.      TERMINE, INDIRIZZO DI RICEZIONE, DELLE DOMANDE:

2.1 termine perentorio (pena l’esclusione) di ricezione delle domande: ore 12,00 del 09/11/2006;

2.2 indirizzo: Comune di Lesina - p.zza Aldo Moro - 71010 LESINA;

 

3.      SOGGETTI AMMESSI: sono ammessi alla procedura i liberi professionisti singoli o associati, le società di professionisti, le società di ingegneria, i raggruppamenti temporanei, abilitati ad espletare i servizi di cui al presente avviso;

 

4.      DOCUMENTAZIONE:                                                            

I partecipanti alla selezione devono presentare:

4.1 Domanda di partecipazione, con l’indicazione dei dati anagrafici, dell’indirizzo del proprio studio professionale, del numero di iscrizione all’Albo professionale;

4.2 Curriculum professionale, redatto sotto forma di autocertificazione, con allegata fotocopia del documento di identità, con l’indicazione degli incarichi relativi a studi geologici affidati, svolti e conclusi negli ultimi cinque anni individuando committente, oggetto dello studio geologico, data di affidamento e conclusione del servizio;

4.3 Offerta della percentuale di riduzione del tempo della prestazione;

 
5. ALTRE INFORMAZIONI:

5.1 la documentazione di cui al punto 4 dovrà essere racchiusa in una busta controfirmata sui lembi di chiusura, sull’esterno della quale dovrà essere riportata la dicitura “CONFERIMENTO INCARICO PER STUDIO GEOLOGICO RELATIVO ALLA DEPERIMETRAZIONE DAL PAI-AP DEL CENTRO URBANO DI LESINA”;

5.2 l’Amministrazione di riserva la facoltà di effettuare controlli relativamente alle dichiarazioni contenute nei curriculum;

5.3 l’Amministrazione di riserva la facoltà di revocare in qualsiasi momento il presente avviso.

 

Il presente avviso viene pubblicato all'albo pretorio del Comune di Lesina e sul sito internet del Comune di Lesina a partire dal giorno 26/10/2006 fino al giorno 09/11/2006.

 
Lesina lì 26/10/2006
 
 
                                                                            
IL Responsabile del Settore Urbanistica
                                                                                    Ing. Raffaele BRAMANTE
 



Pubblicato in data : 26/10/2006 08:00:00


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