La laguna di Lesina

Anche se spesso viene annoverata tra i laghi d'Italia, quella di Lesina è senza ombra di dubbio una laguna. Attualmente le vie di comunicazione con il mare sono due:

  • il canale Acquarotta ad ovest, lungo circa 2 Km e largo da 6 a 10 metri. La sua profondità varia da 1 a 2 metri;

  • il canale Schiapparo ad est, lungo circa 1 Km e largo 25 metri. La sua profondità oscilla tra i 2 ed i 4 metri.

La misurazione delle dimensioni della Laguna, sembra che sin da tempi remoti non abbia mai trovato d'accordo la totalità degli studiosi e dei ricercatori. Ad esempio, alla fine dell'ottocento, il Generale Streblitsky su incarico del Regio Ministero della Marina (1) stabiliva la sua superficie in Km2 36.4; sempre nello stesso periodo, invece, secondo le "Notizie sulle condizioni industriali della provincia di Foggia" (2) la suddetta misura diventa Km2 70, misura tra l'atro confermata anche dall'Ing. Melilotti nella sua relazione sulla Laguna del 30 marzo 1874, redatta per conto del Comune di Lesina. E' di solo quattro anni prima, invece, la misura di Km2  98.42 dichiarata dal Sindaco di Lesina, Sig. Pezzuoli, al Regio Ministero dell'Agricoltura (3).

Quali di queste definisce esattamente l'estensione della Laguna ?

Nessuna. Infatti, essa è pari a Km2 51.36 (o, se volete, Km2 51.4, come segnalato in molti testi di geografia). La suddetta misura risale al 1895, e fu ottenuta dal Prof. Marinelli (4) misurando l'area dello specchio lacustre per mezzo del planimetro (5) nella carta pubblicata dall'Istituto Geografico Militare di Firenze.

Con una configurazione marcatamente oblunga, essa è lunga 24,4 Km, larga 2.4 Km ed ha un perimetro di quasi 50 Km. Essa è divisa in due bacini, nel minore dei quali si affaccia Lesina, che da, appunto, il nome alla Laguna. Quello orientale, più lungo di quello occidentale, prende il nome di Sacca Orientale.

Antichissima è la sua origine. Opinione comune è che si sia formata grazie all'accumulo di sabbie trasportate dalle correnti marine nella loro corsa da nord verso sud.

Queste infatti, incontrando il promontorio del Gargano sono obbligate ad abbandonare il litorale per superarlo, depositando così i materiali trasportati.

Non bisogna dimenticare, inoltre l'opera del fiume Fortore, l'antico Frentum di Plinio. Questo fiume, un tempo più ampio ed in parte navigabile, ha variato più volte il suo corso finale e si possono distinguere almeno quattro foci diverse. La più antica è l'attuale canale di Acquarotta dove il Fortore giungeva formando una grande ansa(6). I suoi traboccamenti e gli affluenti che discendono dal Gargano hanno certamente favorito la formazione lagunare.

Le sponde lagunari sono leggermente inclinate, ed il fondo e tutto melmoso e regolare, cosa che conferisce alla laguna una profondità media di 70 cm, con picchi massimi di 1.5 metri. Questo dato la pone tra le meno profonde come prima in assoluto.

La composizione delle sue acque, generalmente è molto simile a quella del mare. Mutamenti notevoli, però, possono essere causati dalle piogge e dall'evaporazione estiva, oltre che dall'attività dei corsi d'acqua dolce che in essa si riversano.

Questi apporti di acqua dolce sono dati principalmente dai fiumi Lauro e Zannella (a carattere perenne) le cui foci sono poste sulla riva occidentale della Sacca Orientale. Gli altri corsi più importanti, a regime torrentizio, sono: Capotosta, Canimpiso, Cammarata, La Fara, Pilla, Pontone. Vi sono, inoltre due idrovore, Lauro e Pilla, che scaricano nella laguna le acque di drenaggio dei terreni circostanti.

Grazie all'umidità caratteristica del suo ambiente, la laguna di Lesina è considerata un biotopo di particolare pregio naturalistico, adatto alla sosta ed al rifugio di numerose specie di uccelli migratori. Ne sono state contate 200, di cui 69 legate alla laguna per necessità riproduttive. Simili concentrazioni si possono trovare solo sul delta del Po o in quelli dei grandi fiumi del Nord Africa o del Sud Europa. Potrete trovare maggiori informazioni relativamente agli uccelli nel capitolo relativo alla Fauna ed alla Flora.

 

 

(1) Vinciguerra D. Atti Comm. Consult. della pesca. Anno 1896, pag. 148;

(2) Ministero di Agricoltura, industria e Commercio - Annali di Statistica, fasc. XXX  -- Roma, tip. Berteto, 1891;

(3) AD. Targioni Tozzetti. La pesca in Italia.  Annali del Ministero di Agricoltura. Vol. I, Parte II, pag. 154;

(4) Marinelli O.  Area, profondità ed altri elementi dei laghi italiani.   Società Ed. Dante Allighieri, Roma, 1895;

(5) Strumento che permette di misurare l'area di una figura piana, percorrendone il contorno con una punta;

(6) Nicola Lidio Savino. Lesina Lineamenti di Storia e Folklore. Pagg. 23-24. Tip. Reme-Graf. Foggia, 1985;

A cura di Francesco Giornetta - Anno 2000