Gracilaria Verrucosa - Convegno 31 Ottobre 2008

Lesina -  Venerdì 31 ottobre 2008 presso l’aula consiliare del comune di Lesina si terrà il convegno dal titolo "I vegetali acquatici nel ruolo di depuratori"
Il convegno chiude il progetto POR finanziato dalla Regione Puglia “Piano di azione e misure per la conservazione della "Rhodophyta Gracilaria verrucosa", nel pSIC della laguna diLesina –Gargano- (FG). Il progetto, si è prefisso di tentare la strada della fitodepurazione delle acque lagunari, individuando in Gracilaria sp. un soggetto strategico per capacità di crescita e risorsa economica del contesto alieutico lagunare. Al convegno parteciperanno il sindaco diLesina Giovanni Schiavone il primo ricercatore del CNR di Lesina, dott. Pasquale Trotta, il ricercatore del CNR di Lesina Matteo Francavilla, il Presidente del Parco Nazionale del Gargano Avv. Giandiego Gatta il direttore dell’ufficio Parchi regione Puglia Ing. Francesca Pace altri ricercatori.
"Rhodophyta Gracilaria verrucosa".


Verrà finalmente svelata la ragione che ha visto durante l’estate il lago di Lesina investito da un fenomeno chimico, più esaltato che in anni passati, e che ha prodotto un disagio notevole a tutta la comunità lagunare.


Dice il dottor Trotta che la "Rhodophyta Gracilaria verrucosa" comunemente della “la gracilaria”, come tutti i vegetali, è un elemento positivo per le lagune ed in modo particolare per il lago di Lesina, perché assolve al compito di assorbire (depurare) tutti gli elementi fertilizzanti che vengono immessi nel lago dai terreni confinanti con il lago e dai reflui fognari. La Gracilaria in pratica funge da spugna assorbente, impiegando per crescere i citati agenti chimici, ed evitando così che quest’ultimi siano utilizzati, come dimostrato con il POR, da altri vegetali non commerciali quali Valonia. Il successo di questo progetto risiede nella logica di far sviluppare, e poi nella raccolta e vendita di Gracilaria, a scapito di altri vegetali occasionali quali Valonia di recente e “u lipp” Chaetomorfa, in passato, che il mercato non richiede. I guasti prodotti da tutti i vegetali non raccolti (abbandonati) in laguna, quando vanno in putrefazione, sono nella memoria e nel profondo disagio noti ai pescatori e alla popolazione locale. Da Gracilaria si estrae una gelatina vegetale agar-agar, impiegata dall’industria alimentare e dalla cosmesi. Va da sé che perseguire la logica di trattare il lago in questo modo, come del resto farebbe qualsiasi giardiniere proprietario di un orto, porta reddito e miglioramento della qualità delle acque per la pesca; l’alternativa è un degrado ambientale dovuto all’aumento dell’inquinamento delle acque.
Nell’arco degli anni tra 1972 e il 1992 sono stati raccolti quasi 12.000 quintali di gracilaria secca, equivalente a circa 75.000 quintali di umido, che venduta alle aziende ha prodotto un introito di 2 miliardi di Lire a valuta 1990, di cui hanno beneficiato i pescatori. Quindi si ha la testimonianza di una voce aggiuntiva importante per la pesca.
Oggi vogliamo dare consistenza al nostro progetto, quindi il convegno servirà per fare il punto sulla situazione attuale e per progettare il le attività future legate alla “Gracilaria”.

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Il convegno chiude il progetto POR finanziato dalla Regione Puglia “Piano di azione e misure per la conservazione della "Rhodophyta Gracilaria verrucosa"

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